Il Sentiero degli Dei è uno dei percorsi escursionistici più noti della Costiera Amalfitana. Si sviluppa lungo l’antica mulattiera che collega Bomerano, frazione di Agerola, alla località di Nocelle sopra Positano. L’itinerario permette di attraversare ambienti rurali, terrazze coltivate e tratti rocciosi affacciati sul Tirreno, in un contesto dove storia e paesaggio si intrecciano con continuità.
Storia e contesto del percorso
Prima dell’arrivo delle vie asfaltate, la rete di sentieri dei Monti Lattari rappresentava l’unico collegamento tra costa ed entroterra. La mulattiera che oggi forma il tracciato principale era utilizzata ogni giorno da contadini, pastori e commercianti che trasportavano provviste e materiali. Le tracce di quell’attività restano visibili nei muretti a secco, nelle terrazze agricole e nei ruderi disseminati lungo il cammino.
Nel tempo il percorso ha assunto un valore simbolico, legato a tradizioni che richiamano figure della mitologia greca. La leggenda narra di divinità che avrebbero attraversato questa dorsale per proteggere Ulisse dalle sirene dell’arcipelago de Li Galli. Il richiamo culturale è oggi parte integrante dell’identità del sentiero, sottolineata da citazioni letterarie e da pannelli commemorativi installati nei punti d’accesso.
Itinerario, lunghezze e caratteristiche
La variante più frequentata inizia da Bomerano e termina a Nocelle, con uno sviluppo di circa 6,5 km e un dislivello contenuto. L’itinerario presenta tratti su roccia, gradoni in pietra, passaggi ombrosi e segmenti esposti con vista su Capri e sul Golfo di Salerno. Chi prosegue verso Positano affronta una scalinata di oltre 1.700 gradini, percorso che allunga il cammino di circa 2,5 km.
Nel tratto centrale emergono scorci tipici della costa campana: antiche abitazioni, limoneti affacciati sul mare, piccoli casali in pietra e grotte naturali. La presenza di punti panoramici rende il cammino accessibile a un pubblico ampio, purché dotato di scarpe da trekking e abituato a passeggiate di alcune ore. Le condizioni meteo influenzano in modo rilevante la fruibilità: giornate limpide offrono massima visibilità, mentre umidità e pioggia rendono scivolosi alcuni segmenti.
Luoghi di interesse lungo il tracciato

Tra i punti più noti figura la Grotta del Biscotto, cavità carsica collocata a circa 500 metri di altitudine. In quest’area sono presenti antichi insediamenti rupestri utilizzati come rifugio in epoche segnate dalle incursioni saracene. Le pareti verticali raggiungono altezze considerevoli e aprono visuali dirette sulla costa.
Un altro riferimento scenografico è lo sperone roccioso denominato “Pistillo”, che emerge dal pendio tra vegetazione mediterranea e terrazze agricole. In questa sezione è frequente l’avvistamento di rapaci, tra cui il falco pellegrino e il gheppio, che sfruttano le correnti ascensionali dei Monti Lattari. La macchia mediterranea accompagna gran parte del percorso con rosmarino, mirto, lentisco, ginestra e fichi d’India, alternati a zone più ombrose con lecci e querce.
Nei giorni più limpidi lo sguardo si estende fino a Punta Campanella, all’isola di Capri e ai profili montuosi del Cilento, creando un panorama continuo che cambia con l’avanzare del percorso.
Logistica, periodi consigliati e collegamenti
Il periodo più favorevole per affrontare il cammino va dalla primavera inoltrata all’inizio dell’autunno, quando le temperature sono più miti. I mesi estivi possono risultare impegnativi per il caldo e l’affluenza elevata; in queste condizioni è preferibile partire nelle prime ore del mattino.
Bomerano si raggiunge in auto attraverso le strade interne che collegano la zona a Napoli e Salerno. Nei pressi della piazza principale sono presenti posti auto, spesso limitati nei periodi di maggior richiesta. Chi si muove con i mezzi pubblici può utilizzare la Circumvesuviana fino a Castellammare di Stabia o Vico Equense e proseguire con autobus diretti ad Agerola. Alternative utili partono anche da Amalfi.
Arrivati a Nocelle, è possibile rientrare verso l’entroterra con autobus o taxi, evitando la lunga scalinata che porta a Positano. Nel borgo si trovano punti ristoro e una fontanella pubblica. Lungo il sentiero sono presenti alcune fontanelle, non sempre attive, per cui è indicato partire con una scorta d’acqua adeguata.

